la storia

 

 

Un corteo di pescatori con le loro famiglie partiva dalla chiesa di San Nicolò diretto alla Madonna delle Grazie sul colle di Covignano. Era il Somar Lungo o in edizione più dialettale, Sumarlong.

 

I lavoratori del mare erano molto devoti alla Madonna delle Grazie, anche perché nelle giornate più difficili, quando in lontananza appariva finalmente il colle di Covignano con alla sommità la chiesa, si era ormai vicini al porto e alla salvezza.

 

Al corteo del lunedì di Pasqua non tutti avevano il cavallo per trainare il carretto. I più avevano l’asino, ed insieme alla celebrazione religiosa si svolgeva l’atteso palio del sumarlong: vinceva chiriusciva a sistemare più persone in groppa all’asino. Anche cinque o sei!

 

Ispirati alle tradizioni ed al radicamento al nostro amato territorio, nasce l’idea di questo luogo. Emblematico e concreto, tradizionale ed innovativo, classico e moderno, come la nostra città, come noi riminesi.

 

Ed è in un periodo delicato come quello che stiamo vivendo, che non ci basta raccontare la riminesità di questo luogo e delle persone che lo vivono, ma vogliamo provare a fare di più per la nostra terra. Per questo motivo, abbiamo deciso di utilizzare come filo conduttore delle nostre proposte, gli ingredienti del nostro mare e della nostra terra, valorizzando le materie prime stagionali e la produzione locale, supportando così un’economia collaborativa.

 

La tradizione locale incontra, quindi, la declinazione innovativa delle sapienti mani del nostro Chef John Marco Coli che, attraverso differenti consistenze, abbinamenti e sperimentazioni, ha creato un menù che interpreta la tradizione e ne attualizza l’identità.

 

Il Somar Lungo è il luogo dove passato e futuro vivono all’unisono in un dualismo interpretativo della tradizione gastronomica locale.

la storia

Un corteo di pescatori con le loro famiglie partiva dalla chiesa di San Nicolò diretto alla Madonna delle Grazie sul colle di Covignano. Era il Somar Lungo o in edizione più dialettale, Sumarlong.

 

I lavoratori del mare erano molto devoti alla Madonna delle Grazie, anche perché nelle giornate più difficili, quando in lontananza appariva finalmente il colle di Covignano con alla sommità la chiesa, si era ormai vicini al porto e alla salvezza.

 

Al corteo del lunedì di Pasqua non tutti avevano il cavallo per trainare il carretto. I più avevano l’asino, ed insieme alla celebrazione religiosa si svolgeva l’atteso palio del sumarlong: vinceva chiriusciva a sistemare più persone in groppa all’asino. Anche cinque o sei!

 

Ispirati alle tradizioni ed al radicamento al nostro amato territorio, nasce l’idea di questo luogo. Emblematico e concreto, tradizionale ed innovativo, classico e moderno, come la nostra città, come noi riminesi.

 

Ed è in un periodo delicato come quello che stiamo vivendo, che non ci basta raccontare la riminesità di questo luogo e delle persone che lo vivono, ma vogliamo provare a fare di più per la nostra terra. Per questo motivo, abbiamo deciso di utilizzare come filo conduttore delle nostre proposte, gli ingredienti del nostro mare e della nostra terra, valorizzando le materie prime stagionali e la produzione locale, supportando così un’economia collaborativa.

 

La tradizione locale incontra, quindi, la declinazione innovativa delle sapienti mani del nostro Chef John Marco Coli che, attraverso differenti consistenze, abbinamenti e sperimentazioni, ha creato un menù che interpreta la tradizione e ne attualizza l’identità.

 

Il Somar Lungo è il luogo dove passato e futuro vivono all’unisono in un dualismo interpretativo della tradizione gastronomica locale.